Codice etico
FemCrítica. Rivista di Studi Letterari e Critica Femminista afferma con questo codice un impegno irrinunciabile per la trasparenza, l’integrità accademica e la responsabilità sociale in tutte le fasi della comunicazione scientifica. Il presente codice orienta il comportamento di autrici, autori, revisori, redattrici, redattori e di tutte le persone coinvolte nella gestione editoriale, applicandosi a ogni attività connessa alla ricezione, valutazione, selezione e pubblicazione dei lavori scientifici.
1. Principi generali
Accesso aperto e gratuità.
FemCrítica è una pubblicazione digitale ad accesso aperto, senza fini di lucro, che non richiede tasse di invio o di pubblicazione e che promuove la diffusione ampia e libera del sapere critico e femminista.
Prospettiva critica e femminista.
La rivista incoraggia ricerche che esplorano la letteratura, la teoria e la critica culturale attraverso approcci femministi, intersezionali e trasformativi, valorizzando in particolare i lavori che mettono in discussione le strutture di potere e aprono dialoghi inclusivi tra contesti diversi.
Qualità e integrità accademica.
I lavori pubblicati devono dimostrare rigore metodologico, chiarezza concettuale e coerenza argomentativa, rispettando le norme di originalità, onestà accademica e buone pratiche della ricerca.
2. Diritti e doveri delle autrici e degli autori
Originalità ed esclusività.
Le autrici e gli autori garantiscono che i lavori inviati siano originali, inediti e non sottoposti contemporaneamente ad altre pubblicazioni.
Proprietà intellettuale e licenze.
Le persone firmatarie conservano i propri diritti d’autore, ma cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione in accesso aperto sotto licenza Creative Commons Attribuzione-NonCommerciale 4.0 Internazionale (CC BY-NC 4.0).
Dichiarazione di interessi.
Si richiede agli autori di dichiarare ogni eventuale conflitto di interesse o fonte di finanziamento che possa influire sui risultati o sulle interpretazioni del lavoro.
Collaborazione alla revisione.
Le autrici e gli autori si impegnano a collaborare con il processo di revisione, rispondendo con trasparenza e attenzione alle richieste e ai suggerimenti editoriali.
3. Valutazione e selezione
Revisione tra pari.
Tutti i lavori sono sottoposti a revisione esterna a doppio cieco dopo una valutazione preliminare del comitato editoriale sulla pertinenza tematica e formale.
Criteri di selezione.
Le decisioni editoriali si basano esclusivamente sulla qualità del contenuto, sul contributo al campo degli studi letterari e della critica femminista e sul rispetto delle norme etiche del dialogo accademico.
Riservatezza.
Le informazioni relative ai manoscritti e ai processi di revisione sono trattate con la massima riservatezza e non vengono divulgate al di fuori dei gruppi di revisione ed edizione.
4. Responsabilità delle editrici e degli editori
Imparzialità e non discriminazione.
Il comitato editoriale si impegna a trattare tutte le proposte con imparzialità, senza discriminazioni di genere, razza, nazionalità, orientamento sessuale, religione, opinione politica o altre caratteristiche personali.
Trasparenza dei processi.
Le autrici e gli autori saranno informati sullo stato dei propri lavori, dalla ricezione fino alla decisione finale di accettazione o rifiuto, con chiarezza riguardo alle scadenze e alle aspettative.
Gestione etica.
Le decisioni editoriali collettive si basano su criteri chiari e coerenti con i valori della rivista, evitando conflitti di interesse e applicando protocolli riconosciuti di buone pratiche nella pubblicazione accademica.
5. Buone pratiche nella comunicazione scientifica
Citazioni e riferimenti.
Le autrici e gli autori devono citare con precisione le fonti utilizzate, rispettando le convenzioni indicate dalla rivista e riconoscendo adeguatamente i contributi precedenti.
Plagio e somiglianza.
Si richiede che i lavori non presentino riferimenti plagiati, autocopie indebite o appropriazioni improprie di idee altrui. Il comitato editoriale può utilizzare strumenti di confronto testuale per verificare l’originalità dei manoscritti.
Revisione responsabile.
Le revisori e i revisori esterni devono valutare in modo onesto, obiettivo e costruttivo, evitando pregiudizi personali e rispettando i principi etici della valutazione accademica.
6. Impegno verso un’etica femminista
FemCrítica riconosce l’importanza di un’etica che non solo eviti le cattive pratiche, ma promuova anche relazioni accademiche più giuste, inclusive e sensibili alle disuguaglianze strutturali. L’approccio editoriale si ispira a un’etica femminista della cura, della comunità e della riparazione, che valorizza la diversità delle prospettive e mira a trasformare le pratiche disciplinari dall’interno.
